Sistemazione delle aree retrostanti il campo sportivo
Nel 2009 e negli anni precedenti è stata portata avanti la progressiva sistemazione delle aree consortili retrostanti il campo sportivo, a confine con il Fosso della Cecchignola.
Queste aree infatti, le uniche ancora mai oggetto di interventi tesi al loro utilizzo a beneficio di tutto il quartiere, erano da anni in stato di completo abbandono,
oggetto di atti vandalici, frequentemente percorse da incendi, luogo di scarico di ogni genere di rifiuti.
Fino a quando si è corso il rischio della loro massiccia occupazione da parte di senza fissa dimora, che comunque continuano a stazionare in prossimità dei nostri confini,
con evidenti situazioni di degrado.
Le aree necessitavano dunque di progressivi lavori di pulizia e bonifica, anche vegetazionale.
Si è iniziato negli anni scorsi con l’impedire l’accesso ai mezzi estranei e allo scarico di rifiuti; dunque si è avviata una la graduale bonifica dai rifiuti,
prevalentemente edilizi, ma anche di altro genere. Si è iniziato a bonificare dalla vegetazione infestante e a piantare alcuni alberi (pioppi neri) per iniziare un processo
di “positiva colonizzazione” delle aree, al fine di restituirle alla loro naturalità e sottrarle al degrado e all’abbandono.
Purtroppo alcuni incendi dolosi hanno vanificato buona parte degli interventi iniziali, specialmente la messa a dimora degli alberi, e anche quelli che miravano,
attraverso la pacciamatura delle scarpate del campo sportivo (deposizione del materiale vegetale trinciato proveniente dalla manutenzione delle aree verdi), ad impedire la crescita delle infestanti.
Nel 2010 si è proseguita quest’opera con ancora più vigore.
Si è provveduto a mettere a dimora altri pioppi e frassini e si è fatta un’integrazione al contratto di manutenzione delle aree verdi,
includendo stabilmente anche quest’area nella manutenzione, con periodico sfalcio dell’erba, diserbo delle infestanti, bonifica vegetazionale, innaffiamento alberi, pulizia e raccolta rifiuti.
I primi risultati si vedono, anche se c’è ancora molto da fare, tra cui alcune movimentazioni di terra per cercare di ridurre la pendenza di alcune scarpate e colmare alcuni avvallamenti.