Problematiche sugli alberi: richiesta di abbattimento o intervento, nuova piantumazione

Coloro che, secondo il C.C., hanno il dovere di custodia di alberature di alto fusto, in quanto proprietari o legali rappresentanti delegati, possono ravvisare la necessità di effettuare abbattimenti sulle alberature medesime o importanti interventi di potatura straordinaria (riduzione della chioma, messa in sicurezza, riequilibratura, sanitaria, etc.). Se tali alberi sono situati all’interno del territorio del Comune di Roma, risultando come zona a verde sottoposto a tutela, per effettuare questi interventi è indispensabile ottenere l’autorizzazione comunale rilasciata dal Dipartimento X – Servizio Giardini, eventualmente sentito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso le competenti Soprintendenze.

Questa procedura è indispensabile perché esistono precise norme che lo impongono e in quanto possono sussistere vincoli di diversa natura: tutela ambientale, paesaggistico, archeologico.

 Per ciò che riguarda il verde del comprensorio di Prato Smeraldo, il Comitato Intercondominiale “Prato Smeraldo” in quanto gestore e custode del bene “verde” avuto in comodato gratuito dal proprietario Consorzio tra Cooperative Edilizie “Solidarietà Sociale”, è il solo ad avere titolo per valutare le singole situazioni ed istruire eventuali pratiche relative all’abbattimento di alberature, o anche grandi potature straordinarie.

Pertanto i Condomìni e i privati possono, attraverso i loro Amministratori o Rappresentanti di scala, rappresentare al Comitato nella persona del Presidente eventuali situazioni che necessitino di un approfondimento e valutazione tecnica, onde ottenere da esso la preliminare autorizzazione, le linee guida o l’istruzione della pratica. Il Comitato poi, in caso di abbattimento, configurandosi questo come alienazione di un bene patrimoniale, sentirà il Consorzio proprietario.

 Si ricorda tuttavia, onde evitare inutile dispendio di tempo, che la richiesta di abbattimento o di grande potatura può rendersi necessaria solo se si hanno fondati motivi, accertati con apposita perizia tecnica, su:

-          cattive condizioni biologiche e vegetative della pianta;

-          gravi situazioni fitopatologiche e parassitarie che ne pregiudichino la sicurezza;

-          malattie per cui è prevista la lotta obbligatoria mediante abbattimento o altri importanti interventi;

-          instabilità fisico-meccanica, pericolosa inclinazione;

-          compromissione delle condizioni di sicurezza, a scapito dell’incolumità pubblica;

-          in casi del tutto eccezionali e non altrimenti risolvibili, se sussistono seri e accertati danneggiamenti relativi a manufatti attigui, o grave incompatibilità tra esistenza della pianta e svolgimento di importanti attività umane;

-          altre importanti problematiche, non altrimenti risolvibili.

Requisito fondamentale è che sussista l’impossibilità di risolvere la situazione, qualunque essa sia, con interventi alternativi non esiziali per la pianta. Il danneggiamento e soprattutto l’abbattimento costituiscono infatti solo l’extrema ratio.

 L’istanza per ottenere l’autorizzazione comunale prevede la presentazione di una serie di documenti che, oltre che a identificare e collocare con precisione l’albero, provino in maniera univoca l’assoluta necessità ed insostituibilità dell’intervento e consenta ai tecnici comunali di valutare e verificare l’esistenza di tale condizione.

 Effettuare abbattimenti e interventi sulle alberature, e in generale sul verde in territorio vincolato, senza essere in possesso delle relative autorizzazioni, costituisce una violazione che può avere implicazioni oltre che amministrative anche penali, in relazione alla sussistenza dei vincoli. Inoltre operare in maniera autonoma da parte di privati e Condomìni, senza l’autorizzazione e l’interessamento attivo del Comitato, viola le prerogative di quest’ultimo che ne è gestore, nonché del Consorzio che ne è proprietario.

 Infine si ricorda come anche le piantumazione di qualsiasi pianta nel territorio consortile deve essere preventivamente autorizzata dal Comitato, in quanto va tecnicamente valutato dal punto di vista agronomico e progettuale il corretto inserimento della nuova pianta nel contesto verde destinato ad ospitarla. Questo anche per evitare dannose conseguenze derivanti da una non corretta progettazione e valutazione del futuro sviluppo delle piante: interferenza con strade, manufatti e fabbricati; pericoli di instabilità; competizioni; ombreggiamenti; limiti allo sviluppo; scarso ancoraggio radicale; etc. Tutti fattori che in futuro potrebbero determinare pericolose anomalie dello sviluppo, scarsa sicurezza, danni e necessità di interventi drastici sulle piante.